primula

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Un segno di primavera

lunedì 21 gennaio 2013

Pupette, la lapidaria


"Sai Pupette che il tuo compagno di scuola E. mi sembra abiti proprio di fronte alla nostra nuova casa. Il tuo compagno A. sta invece nella via dietro, mi pare”. Commento lapidario della Pupette: "Che bel quartiere di imbecilli!".

venerdì 18 gennaio 2013

Flessibile come un fuscello al vento

I piani sottolavelli, i mobili acquistati dal mobiliere e i mobili fatti fare dal falegname, il frigo e i piumini per i letti dei bambini. Ho tante cose per testa in vista dell'ormai prossimo trasloco. Cerco di risolvere e prevenire problemi. Di coordinare e velocizzare i nostri fornitori e prestatori d'opera. Mi sto dando da fare insomma perché il nido che ci accoglierà sia il più completo e confortevole e bello possibile, nella consapevolezza però che i primi tempi saremo piuttosto "baracconati". Le cose poi andranno a posto un po' alla volta. E' normale che sia così: mentre ci vivi in una casa capisci anche quali sono le esigenze e gli spazi da poter valorizzare al meglio. E poi è bello scegliere le cose un po' alla volta. La mia mentalità tuttavia si scontra con quella testa rigida di mio marito, che ieri sera sembrava in crisi per il fatto che io - perché naturalmente dovevo farlo io - non ho ancora scelto gli accessori per il bagno e lui si vedeva già in difficoltà sul dove appoggiare la salvietta quando si lava le mani (piccolo particolare: abbiamo il bagno dotato di radiatore-scaldasalviette, ma lui non lo sa). Tu chiamala se vuoi flessibilità (e capacità di adattamento)!

mercoledì 16 gennaio 2013

Colazione a scuola

Nell'ambito di un progetto sull'alimentazione, alla scuola materna di Pumino ieri ai bambini veniva servita una colazione speciale, a base di tante cose diverse. Così nei giorni scorsi ho cercato di sensibilizzare il piccolo sul fatto che il tal giorno non avrebbe fatto colazione a casa, bensì a scuola. Ma nulla da fare. Ieri mattina, come immaginavo, Pumino è stato irremovibile: "Io voglio fare colazione a casa, con i miei biscotti plasmon!". Arrivati a scuola (in ritardo, come sempre), i compagni stavano già scendendo le scale per andare in mensa per la degustazione. Il piccolo si è unito al gruppo, confessando però subito all'insegnante con grande onestà intellettuale: "Io la colazione l'ho già fatta a casa!". Per poi aggiungere, dopo un minuto: "Però ho ancora fame!".

lunedì 14 gennaio 2013

La data del trasloco

Il nostro infaticabile amico-titolare della ditta di ristrutturazioni-nonché zio Marco ci ha comunicato che il 21 gennaio vengono a mettere i serramenti e a seguire posano il parquet. Di conseguenza per il weekend del 26-27 gennaio la casa dovrebbe essere pronta per il trasloco. Mancherebbe, piccolo dettaglio, solo la scala che collega l'appartamento (sono riuscita ad arruolare un professionista del settore, che realizzerà la "mia" scala, ma solo per l'11 febbraio!). Sono felice, certo. Ma al contempo l'ansia sale. Riusciremo a coordinare tutto e a "muoverci" con bimbi, mobili, complementi e orpelli vari per quella data. Secondo me, a prescindere, uno non sarebbe mai pronto per un passo così. Ti muove anche delle cose dentro. Stamattina, ad esempio, dopo una domenica passata a inscatolare libri, cd e documenti vari, mi sono svegliata terrorizzata, temendo che nel trasloco vada perso il tubo con dentro la mia laurea! Già mentre lo riponevamo in uno scatolone, Pumino l'ha afferrato e ci si è intrattenuto, guardandoci dentro come fosse un canocchiale!

lunedì 7 gennaio 2013

Il mondo è fatto a scale

Il mondo è fatto a scale: c'è chi scende e c'è chi sale. Così un vecchio adagio. Nel mio caso però si potrebbe dire: il mondo è fatto a scale e io devo assolutamente riuscire a realizzare la scala che ho in mente per la casa nuova prima della fine del mese, data fatidica, in cui dobbiamo lasciare il vecchio appartamento. La voglio con due fascioni di metallo color antracite che corrono lisci verso il sottotetto e gradini in legno Iroko come il parquet. Un po' industriale, un po' classica-tradizionale. E' questa la scala che ho in testa. La voglio con tutte le mie forze e l'avrò. Sebbene siamo in super ritardo. Sebbene Crissy mi pressi come pochi con la fatidica scadenza. Sebbene al lavoro sia presissima e impossibilitata a cercare e contattare tutte le ditte possibili e immaginabili che realizzano scale. Qui sopra lo vedete. L'oscuro oggetto dei miei desideri.

giovedì 3 gennaio 2013

Prima volta al cinema

Superate senza colpo ferire anche le residue velleità di veglioni, party e cene (troppo sbattimento e poi le nostre poche amicizie e frequentazioni non hanno fornito spunti!), la Superpiccoly-famiglia ha festeggiato il nuovo anno con un'iniziativa pomeridiana, tranquilla e soprattutto a dimensione di bambino. Il primo dell'anno siamo andati infatti in centro a Milano a vederci il film di animazione francese Ernest e Célestine: davvero delizioso! E poi della durata giusta, un'ora e mezza circa, anche per le esigenze del treenne Pumino, che alla sua prima volta al cinema è stato proprio in gamba. Addormentatosi nel tragitto in auto, si è svegliato nel momento di entrare in sala. Per nulla a disagio, ha seguito le avventure dell'insolita coppia di amici formata da un orso e una topina, ridendo anche di gusto alle scene più divertenti. Solo alle ultime battute è parso un po' provato. Alla visione attenta ha intercalato infatti dei timidi: "Adesso però andiamo a casa?". La sera, prima di coricarsi nel lettone con il papà, pare abbia chiesto conferme al genitore sulla sua performance di spettatore in erba: "Sono stato bravo, vero, al cinema?".

mercoledì 2 gennaio 2013

Cacciatori coraggiosi


"Venerdì vi faccio il coniglietto arrosto!", diceva stamattina mia suocera per invogliare Pupette e Pumino ad andare da lei in questi ultimi giorni di vacanze natalizie. Pumino coglieva l'occasione per raccontare spavaldo: "Io ho visto due conigli morti da un'amica del nonno Lovi. Ho visto anche due maiali vivi. C'era un odore!". E' proprio vero che queste esperienze campestri, a contatto con la natura, rimangono scolpite nella memoria dei bambini. Prima di uscire di casa, nell'indossare il suo colbacco "da cacciatore", il piccolo raccontava poi ai nonni che lui in montagna mette il suddetto cappello, prende il fucile e va a sparare alla faina! Piccolo, delizioso mitomane!