Rieccomi a dialogare con il mio caro diario online, dopo un paio di mesi di super lavoro e trituramento di palle a mille da parte della nuova direttora: la Wintour de no' altri. E da ieri ho la prova provata: la tizia in questione gode nel prorogare le giornate lavorative oltre ogni ragionevole orario. Elogia chi si ferma a oltranza. Sono loro le giornaliste di punta. Non ha il ben che minimo riguardo per chi cerca di salvare capre e cavoli, lavoro e famiglia. Sono ormai ridotta al rango di redattrice di serie b, solo perché è importante per me cenare la sera con i miei congiunti? Stronza ed egocentrica. Le mie priorità sono altre. E non mi confondi. E soprattutto non mi pieghi.
primula
Un segno di primavera
martedì 28 gennaio 2014
mercoledì 6 novembre 2013
Feste di compleanno
I compleanni dei cuccioli
si avvicinano. Quest'anno, forti del fatto di avere una casa più spaziosa,
abbiamo pensato di fare delle festicciole casalinghe con i compagni preferiti
di Pupette e di Pumino (che ormai è anche lui in quota festa con coetanei e se lo escludiamo si lamenta che a casa vengono solo le
amiche della Pupette e mai i suoi!).
E ci siamo scoperti tremendamente alla moda. Sentite cosa scrive il blog La 27esima Ora di Corriere.it. Condivido. In terza primaria a Pupette hanno già proposto feste di compleanno in tram, all'acqua park, in piscina, in non so quale centro con giochi gonfiabili e go kart per i papà bambini dentro... A 12 anni cosa gli organizziamo? Un weekend ad Amsterdam con canna libera?
Basta con i compleanni megalomani
«Per noi genitori i compleanni dei bambini non sono feste» dice Chiara la protagonista di una Mamma Imperfetta2 nella puntata numero 16 mettendo il dito nella piaga. L’incubo dei genitori moderni è quello di dover affrontare feste di compleanno faraoniche organizzate da papà e mamma in preda a crisi di megalomania. Una moda che nemmeno la famigerata crisi sembra scoraggiare e che trasforma un evento ludico in una specie di maratona esibizionistica (come ci ha anche raccontato Simona Ravizza nel post “Notte tra dinosauri, sfide in maschera. Non esageriamo con le feste per i bimbi”).
Per noi genitori imperfetti è venuto il momento di dire di no, di tornare una volta tanto al passato, a quelle belle feste in casa con i genitori che chiacchierano e i bambini che fanno baccano. Magari alla fine della giornata la casa sarà un po’ in disordine e qualcosa si sarà rotto ma ci saremo tutti divertiti o per lo meno svagati. La ricetta è una sola: semplicità. Proviamo a stilare un decalogo:
1) Gli inviti: su un cartoncino o via email senza troppi fronzoli, l’importante è che si capisca luogo, giorno e ora dell’evento
2) Scegliere il luogo. Assolutamente sconsigliate le giocherie: non favoriscono la socializzazione tra i bimbi e i genitori escono frastornati dal rumore. Se proprio la casa è minuscola allora meglio scegliere una spazio spoglio: un oratorio o un asilo in inverno mentre in estate è perfetto un parco pubblico dove si può organizzare un picnic con bellissimi giochi all’aperto.
3) Il cibo: evitare il junk food, siamo in Italia e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sì a pizzette, paninetti, torte, dolcetti. No a patatine, nutella, bevande gassate come la coca cola. Succhi di frutta e acqua a volontà.
4) Gli animatori. Se ve la sentite fatene a meno. Non se ne può più di maghi, clown, prestigiatori e via dicendo. Inventatevi voi dei giochi, sarete coinvolti nella festa e risparmierete un sacco di soldi. Basta andare su internet per farsi venire qualche idea oppure consultare il grande libro dei giochi.
5) I regali. Aboliamo il pensierino per i piccoli invitati. I bambini oggi sono pieni di cose e ne chiedono troppe. I genitori sono già oberati di spese e impegni. I regali lasciamoli scartare al festeggiato/a e basta
6) I genitori. Pensiamo anche a loro. Se vogliamo che la festa riesca, anche i grandi si devono divertire. Diamogli qualcosa di buono da bere: un bicchiere di vino, un prosecco e pensiamo a qualche stuzzichino da grandi. (L’alternativa è fare una festa solo per i piccoli lasciando i genitori liberi di andare a spasso).
7) Le foto. Non vi aggirate tra gli ospiti con la macchina fotografica in mano ma chiedete a uno degli invitati di scattare lui/lei le foto al momento delle candeline. La cosa peggiore è scoprire a festa finita che mancano le immagini del momento clou.
8) Le candeline: una per ogni anno, è obbligatorio. Al bando quelle con il numero. Si esprime un desiderio che si esaudisce se si spengono tutte in un colpo solo. La tradizione è importante. Tanti auguri a te va cantato dopo il soffio e non prima.
9) Il budget: non si possono spendere cifre astronomiche per la festa di compleanno di un bambino. È diseducativo. Anche se siete ricchi siate parchi. Vostro figlio un giorno vi ringrazierà. E magari a 18 anni non vi chiederà di organizzargli un party alle Bahamas.
10) Le alternative. Se siete tra quelli che veramente non ne possono più delle feste di compleanno o se non vi sentite in vena di vedere troppa gente offrite a vostro figlio un’alternativa allettante: a) Invitare quattro amici a fare una gita fuori porta. b) Invitare due o tre amici a una minifesta con pigiama party e pernottamento c) organizzare un week end fuori per la famiglia in cui si farà qualcosa di speciale
E ci siamo scoperti tremendamente alla moda. Sentite cosa scrive il blog La 27esima Ora di Corriere.it. Condivido. In terza primaria a Pupette hanno già proposto feste di compleanno in tram, all'acqua park, in piscina, in non so quale centro con giochi gonfiabili e go kart per i papà bambini dentro... A 12 anni cosa gli organizziamo? Un weekend ad Amsterdam con canna libera?
Basta con i compleanni megalomani
Decalogo per una baby-festa minimal
«Per noi genitori i compleanni dei bambini non sono feste» dice Chiara la protagonista di una Mamma Imperfetta2 nella puntata numero 16 mettendo il dito nella piaga. L’incubo dei genitori moderni è quello di dover affrontare feste di compleanno faraoniche organizzate da papà e mamma in preda a crisi di megalomania. Una moda che nemmeno la famigerata crisi sembra scoraggiare e che trasforma un evento ludico in una specie di maratona esibizionistica (come ci ha anche raccontato Simona Ravizza nel post “Notte tra dinosauri, sfide in maschera. Non esageriamo con le feste per i bimbi”).
Per noi genitori imperfetti è venuto il momento di dire di no, di tornare una volta tanto al passato, a quelle belle feste in casa con i genitori che chiacchierano e i bambini che fanno baccano. Magari alla fine della giornata la casa sarà un po’ in disordine e qualcosa si sarà rotto ma ci saremo tutti divertiti o per lo meno svagati. La ricetta è una sola: semplicità. Proviamo a stilare un decalogo:
1) Gli inviti: su un cartoncino o via email senza troppi fronzoli, l’importante è che si capisca luogo, giorno e ora dell’evento
2) Scegliere il luogo. Assolutamente sconsigliate le giocherie: non favoriscono la socializzazione tra i bimbi e i genitori escono frastornati dal rumore. Se proprio la casa è minuscola allora meglio scegliere una spazio spoglio: un oratorio o un asilo in inverno mentre in estate è perfetto un parco pubblico dove si può organizzare un picnic con bellissimi giochi all’aperto.
3) Il cibo: evitare il junk food, siamo in Italia e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sì a pizzette, paninetti, torte, dolcetti. No a patatine, nutella, bevande gassate come la coca cola. Succhi di frutta e acqua a volontà.
4) Gli animatori. Se ve la sentite fatene a meno. Non se ne può più di maghi, clown, prestigiatori e via dicendo. Inventatevi voi dei giochi, sarete coinvolti nella festa e risparmierete un sacco di soldi. Basta andare su internet per farsi venire qualche idea oppure consultare il grande libro dei giochi.
5) I regali. Aboliamo il pensierino per i piccoli invitati. I bambini oggi sono pieni di cose e ne chiedono troppe. I genitori sono già oberati di spese e impegni. I regali lasciamoli scartare al festeggiato/a e basta
6) I genitori. Pensiamo anche a loro. Se vogliamo che la festa riesca, anche i grandi si devono divertire. Diamogli qualcosa di buono da bere: un bicchiere di vino, un prosecco e pensiamo a qualche stuzzichino da grandi. (L’alternativa è fare una festa solo per i piccoli lasciando i genitori liberi di andare a spasso).
7) Le foto. Non vi aggirate tra gli ospiti con la macchina fotografica in mano ma chiedete a uno degli invitati di scattare lui/lei le foto al momento delle candeline. La cosa peggiore è scoprire a festa finita che mancano le immagini del momento clou.
8) Le candeline: una per ogni anno, è obbligatorio. Al bando quelle con il numero. Si esprime un desiderio che si esaudisce se si spengono tutte in un colpo solo. La tradizione è importante. Tanti auguri a te va cantato dopo il soffio e non prima.
9) Il budget: non si possono spendere cifre astronomiche per la festa di compleanno di un bambino. È diseducativo. Anche se siete ricchi siate parchi. Vostro figlio un giorno vi ringrazierà. E magari a 18 anni non vi chiederà di organizzargli un party alle Bahamas.
10) Le alternative. Se siete tra quelli che veramente non ne possono più delle feste di compleanno o se non vi sentite in vena di vedere troppa gente offrite a vostro figlio un’alternativa allettante: a) Invitare quattro amici a fare una gita fuori porta. b) Invitare due o tre amici a una minifesta con pigiama party e pernottamento c) organizzare un week end fuori per la famiglia in cui si farà qualcosa di speciale
mercoledì 30 ottobre 2013
Perla di Pumino
Ne è
passato di tempo dal mio ultimo post! Per giustificare la mia assenza dal blog
posso dire che sono stata assai presa: un nuovo direttore è arrivato al lavoro
ed è stato un vero terremoto! La persona in questione è piccola di statura, ma
grande è la sua carica di cambiamento! Per cui siamo state tutte catapultate in
una nuova dimensione! Per riallacciare i contatti con questo diario online,
riporto una perla di Pumino di ieri sera, quando si avventava sulla sorella e
faceva la lotta con lei, come un cucciolo di leone con un suo simile. Ho
chiesto: "Ma cosa ti ha fatto la Pupette?". Ha risposto torvo:
"Ha riduto di me, grrr!"
mercoledì 25 settembre 2013
C'è tutto
"C'è tutto. C'è tutto": così una delle insegnati di Pumino ha definto il bambino stamattina, intendendo - presumo - che sia di personalità equilibrata e che faccia tutte le cose che un bambino della sua età deve fare. Ha aggiunto che è cresciuto, che è sereno, che ha un punto di riferimento importante nel suo amico "grandone" G.B., ma anche quando nessuno gioca con lui se la cava bene lo stesso. Pare anche che abbia le idee chiare su cosa gli piaccia fare e cosa no. Ed è molto diretto nell'esprimerlo. Non c'erano dubbi! Il quadro combacia. Non siamo in presenza di un bimbo dalla doppia personalità. C'è tutto. C'è tutto.
martedì 24 settembre 2013
Ossessioni del momento
Le mie
giornate sono scandite da due piccole ossessioni: riuscire a produrre le
documentazioni necessarie per registrare un contratto d'affitto e iscrivere la
Pupette al catechismo. Sembra facile, ma non lo è. Per registrare un contratto
d'affitto ora serve una certa Ape (attestazione di prestazione energetica) e la
conditio sine qua non per avere l'Ape è essere assolutamente in regola con il
libretto della caldaia. Tutto questo si traduce in due interventi di
altrettanti professionisti (il tecnico della caldaia e il geometra abilitato
per l'Ape). Per un importo che non oso immaginare. Comuque, se queste sono le
richieste dello Stato italiano... Meglio soddisfare l'istinto predatorio del "carrozzone"
che non dormire la notte... Mentre per il catechismo l'ostacolo principale è rappresentato dal papà che fa obiezione di coscienza... Non vuole portare/andare
a prendere la bambina... Le ha già detto che le sta risparmiando un tale
rottura... La piccola però deve fare il catechismo... Frequenta già una scuola
cattolica e gliene chiederanno conto... Anche se in realtà il più devoto della
famiglia si sta rivelando Pumino, che, iscritto alla scuola laica, tutte le sere vuole leggere i miracoli di Gesù! I casi della vita! Speriamo smuova qualcosa lassù: visto e considerato che io i pomeriggi sono al lavoro fino a tardi e la Pupette al catechismo proprio non posso portarcela, per risolvere
la situazione un miracolo servirebbe anche a me!
giovedì 12 settembre 2013
Quando un papà prepara lo zainetto
Può un papà mettersi a preparare la sera prima, senza alcuna richiesta specifica da parte della figlia o della mamma, uno zainetto contenente tutto l'occorrente per l'attività sportiva pomeridiana della figlia? Sì, se subdolamente, approfittando di una mezza frase della suddetta figlia ("Sono un po' stufa di fare danza"), voglia spingerla verso il basket, sport d'elezione, quasi una religione per il suddetto papà. Così oggi pomeriggio alle 18 Pupette esordirà in palestra in calzoncini e maglietta per due settimane di "prova", in cui il papà bramerà perché la piccola ci si appassioni! Preparare gli zaini e le borse per lo sport finora era una mia incombenza, ma per il basket è un'altra storia! E allora w il basket!
lunedì 9 settembre 2013
Partenze lente
Tutti a casa. Ormai siamo tutti ai nostri posti. O quasi. Pumino ha ripreso oggi la scuola materna. Era tranquillo. Mentre stavamo andando, gli ho chiesto: "Sei contento di vedere i tuoi amici?". "Sì, anche perché io non faccio amicizia facilmente", mi ha risposto mestamente, ripetendo quello che io avevo detto di lui recentemente a qualche famigliare e/o conoscente. Mi sono sentita un po' sgomenta: a volte i bambini si fanno influenzare dai nostri giudizi. Converrebbe stare zitti a volte. In aula è entrato contento di vedere il suo amico G.B., con cui si è seduto in un angolo a parlare fitto fitto. Chissà cosa si raccontano quei due? Un mezzanello e un grande al ritorno dalle vacanze. ("Sai, io quest'anno ho scelto il villaggio, c'era l'animazione...) Giovedì tocca alla Pupette. Purtroppo però non sono partenze a pieno ritmo. Per un tot di giorni fanno un orario ridotto. Ma io mi chiedo: le scuole stanno chiuse tre mesi tre e poi hanno questo avvvio lento... Quando i bambini sono pienamente inseriti e impegnati nelle attività, è già Natale!
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