primula

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Un segno di primavera

venerdì 9 marzo 2012

Riflessioni post 8 marzo

Passato lo stordimento da profumo intenso di mimosa (noi in ufficio avevamo un mazzo enorme posizionato in reception, inviato dal fidanzato più megalomane e danaroso tra quelli del parco-colleghe), se ne può anche parlare... Per pura esperienza personale mi sento di dire che se oggi le donne riescono a lavorare e a conciliare professione e figli lo si deve solo alla maggior sensibilità e sollecitudine degli uomini nel farsi carico della cura dei piccoli e della gestione della casa. Una ripartizione dei compiti più equilibrata rispetto al passato permette a entrambi di mantenersi il lavoro dopo la nascita dei pargoli. Purché si tratti di impieghi normali, con responsabilità e orari non troppo impegnativi, e purché si abbandonino smodate aspirazioni di carriera (se uno è carrierista, infatti, l'altro necessariamente soccombe dal punto di vista lavorativo e di solito questo accade alle donne). Tutto si gioca nel patto e nel rapporto di coppia. Perché al di là di questa risorsa, come politiche e iniziative pro conciliazione tra lavoro e famiglia siamo all'anno zero in Italia. Non c'è nessuna incentivazione al part-time (tipo di contratto che nella maggior parte dei casi si trasforma in un capestro per la povera azienda che lo concede) o a formule che prevedano maggiore flessibilità oppure di lavorare da casa (anche nei casi in cui sarebbe un oggettivo vantaggio sia per il dipendente, sia per il datore di lavoro), non sono previste ore di permesso in più per le mamme (che quando devono portare i figli dal pediatra lo fanno a scapito dei giorni di ferie)... Insomma, non è un Paese per mamme e se i figli nonostante tutto si fanno è grazie alla maggiore collaborazione dei papà. Se le istituzioni miravano a realizzare un significativo passo avanti nei rapporti di parità tra i sessi ci sono riuscite grazie alla totale mancanza di una politica per la famiglia... Ma temo che in questo risultato non ci sia nessuna intenzionalità! I nostri governanti non sono certamente così avveduti, non hanno visione e programma... Si naviga a vista! E, da parte nostra, si fa come si può!

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