primula
Un segno di primavera
venerdì 22 marzo 2013
Espulso
Penso che
l'immagine mi rimmarrà scolpita nella memoria per sempre, come una specie di
pietra miliare dell'epoca in cui Pumino era un tenero e imbelle bambino,
vittima di un intestino troppo sensibile e imprevedibile. Ieri mi hanno
chiamato dalla scuola materna dicendo che aveva avuto due scariche. Due
scariche e uno viene espulso: deve essere la regola della scuola, perché non è
la prima volta che ci chiamano dopo due evacuazioni. Deve esserci un protocollo,
a cui le insegnanti si attengono scrupolosamente. A quel punto, non mi sono
sentita di mandare la tata a recuperarlo. Mi sono precipitata io. Avrei voluto
precipitarmi io. In realtà mi sono presentata un’ora dopo circa a causa dei
tempi tecnici di spostamento. Il disciplinare della scuola prevede che si
aspetti il piccolo all'ingresso. Te lo consegna una bidella e tu intanto firmi
un foglio di uscita. L'immagine è di lui che scende le scale già tutto parato
per l'uscita, un po' barcollante, una mano alla bidella brutta, grassa,
comunicativa come un automa, l'altra che regge per i manici una busta-sacchetto di carta nera
che assomiglia a una valigetta da agente di commercio di una volta. Dentro il
suo fardello pesante di mutande e pantaloni caccati.
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