primula

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Un segno di primavera

venerdì 15 marzo 2013

Le vite degli altri


I miei bambini la sera non mangiano arrosti, lasagne o altri super piatti del genere che richiedono una lunga preparazione. Io arrivo troppo tardi e il menu è curato dal papà che, di norma, serve paste al pesto o con sughetti veloci a base di pomodorini oppure ravioli di Giovanni Rana con olio e parmigiano, a volte un risottino e per secondo abbiamo più o meno sempre la scelta tra il “trittico di casa”: salmoncino (le buste, con il prodotto affumicato), bresaolina (prezioso dono di nonno Lovi quando saliamo in valle) o formaggino (scimut o simili). Segue un frutto o il mitico yogurtino. Cose semplici e veloci. Certo, mi piacerebbe curare un po' di più l'alimentazione dei piccoli, ma si fa come si può. Però l'altro giorno, sentendo una conversazione telefonica di una mamma in treno, mi sono sentita molto meno in colpa per la mia assenza serale dai fornelli, pensando, che, tutto sommato, i miei bimbi mangiano comunque decentemente. La genitrice in questione diceva infatti all'interlocutore, presumibilmente il marito: "Sono in treno. Sto arrivando. Ma sono stanca. Quindi, prima di arrivare a casa, mi fermo da Mc Donald's e prendo delle cose per i bambini. Così gli diamo subito da mangiare e li mettiamo davanti alla televisione". Mi sono sentita come se a casa nostra, al confronto, seguissimo chissà quali regole steineriane!

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