Dopo un incontro a tempo gratuito con un architetto (detta così sembra una roba ambigua ma in realtà è stata una normale consulenza nell'ambito dell'iniziativa "Redazione aperta" di una casa
editrice del settore: cosa non si fa per risparmiare sui professionisti!) e un
pranzo con il nostro amico ristrutturatore, mi sento rinfrancata nelle mie
ambizioni di interior designer, in vista delle opere che faremo nella casa che
stiamo per acquistare. Dopo mesi e mesi a sfogliare riviste mettendo post it
qua e là, eccoci infatti al dunque. Ora ci siamo e si impongono delle scelte. Un sacco di
scelte. Come modificare gli attuali locali per avere degli spazi funzionali e
adatti alle nostre esigenze? Quali materiali scegliere? Quali colori scegliere?
Come ottenere coerenza tra i vari ambienti senza cadere nel monocorde? E come
evitare invece gli abbinamenti sbagliati? Pur avendo un gusto abbastanza sicuro e
avendo osservato centinaia di servizi fotografici, sono tra l'eccitato
e l'ansioso. E il
modello della scala? E il colore della cucina? Una tale mole di decisioni mi atterrisce. Ma come mi ripetava anche la mia indimenticabile nonna T.
"una cosa alla volta, passino passino... ". Per il parquet ci stiamo orientando sull'iroko, perché ha una tonalità calda, biondo-rossiccia. Inoltre dà maggiori garanzie di tenuta all'acqua rispetto al rovere e noi lo vorremmo
mettere anche in bagno e in cucina e con Pumino e Pupette (e non solo) in
circolazione... Per il colore delle pareti e dei serramenti sono indecisa se
puntare sui grigi (e mettere a contrasto grigio chiaro e grigio più scuro e
magari pure l'antracite) o sui beige/corda (come nella foto qua sopra). In ogni caso vorrei un casa calda e chiara. Il più luminosa possibile. Seguiranno aggiornamenti.

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